Una pagina storica per l’atletica leggera e lo sport di Milano, in nome della forza dello sport nel fare rete e del suo valore culturale la sintesi del progetto “Il futuro dell’Atletica va in scena”, presentato presso il Teatrino Visconti di Milano che ha suggellato l’alleanza tra le società Atletica Teatro alla Scala e Bracco Atletica. I due club nel rispetto delle proprie competenze svilupperanno un nuovo modello e filosofia di collaborazione con obiettivo comune la crescita psicofisica del giovane. L’offerta prevede la presenza per la promozione dell’atletica leggera su tutti i campi sportivi della Città.
Dopo i saluti istituzionali di Gaela Bernini, segretaria generale di Fondazione Bracco, che ha riportato il messaggio di orgoglio della padrona di casa dott.ssa Diana Bracco per un’iniziativa che unisce idealmente sport e teatro, e di Francesca Agus, direttrice marketing del Teatro alla Scala, che ha sottolineato l’impegno profondo nell’intero tessuto cittadino, di cui lo sport è parte integrante, i presidenti dei due club hanno svelato ufficialmente la nuova maglia di Atletica Teatro alla Scala, col marchio del teatro campeggiante sul petto e il marchio Bracco sulle maniche.
A illustrare la collaborazione ai presenti è stato Franco Angelotti, presidente di Bracco Atletica, fucina di campionesse ma oggi aperta anche al maschile: “Per la prima volta mettiamo insieme in rete due società, che resteranno autonome ma dialogheranno di continuo per fornire risposte concrete ai ragazzi. Atletica Teatro alla Scala si occuperà dell’attività per i più giovani e dei runner amatoriali col supporto dei nostri tecnici, poi Atletica Bracco subentrerà dai 16 anni in su, ovvero per l’attività prettamente agonistica. L’ispirazione mi è venuta assistendo a un concerto organizzato proprio da Fondazione Bracco: quanti punti in comune ci sono tra musica e atletica, pensate a quanto sia rock un salto di Tamberi o quanto sia armonico il crescendo rossiniano di una mezzofondista come Battocletti! Per noi l’atletica non è solo gesto muscolare ma formazione di persone, siamo felici che le nostre atlete abbiano una media scolastica superiore all’8 e diverse di loro si laureino con voti alti. Chi è un bravo o una brava atleta diventerà un uomo o una donna che saprà rispettare le persone e accettare la sconfitta con spirito propositivo, in poche parole il cittadino del futuro. Ringrazio Atletica Teatro alla Scala per consentirci di essere attivi ancora più in profondità in questo senso, siamo lieti di estendere a loro anche il nostro servizio di Psicologia dello Sport e di elaborare future iniziative congiunte dedicate alle famiglie”.
Andrea Amato, presidente di Atletica Teatro alla Scala: “Da quando la società fu fondata vent’anni fa siamo vicini ai giovani e al sociale. Spingere sullo sport significa abbracciare davvero le persone e la città, e siamo felici di continuare a farlo al fianco di Bracco Atletica all’insegna delle tre C: Cultura, Corsa, Cura, come dimostra pure la loro collaborazione col Centro Diagnostico Italiano.
Tra le campionesse di oggi e domani di Bracco Atletica, si annoverano Erika Saraceni e Celeste Polzonetti. Tra quelle di ieri, oggi socia onoraria della stessa società e Vicepresidente FIDAL, Manuela Levorato, che ha tenuto a ringraziare il team del presidente Angelotti per averla cresciuta sotto ogni punto di vista. L’olimpionica degli sport invernali, oggi delegata provinciale per Milano del CONI Lombardia, Claudia Giordani, ha inquadrato l’alleanza Bracco-Teatro alla Scala all’interno della legacy dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina.
L’assessora allo Sport di Milano, Martina Riva, ha ricordato l’importanza di unire le forze e saper fare un mezzo passo indietro per fare spazio all’altro, autentico segno d’amore per ciò che si fa. Infine Federica Picchi, sottosegretaria allo Sport di Regione Lombardia, si è detta sicura che “quella tra Bracco Atletica, colonna dello sport lombardo e fonte di preziose consulenze, e Atletica Teatro alla Scala sarà non un’addizione ma una moltiplicazione, in una disciplina che racchiude valori formativi. La Regione Lombardia è un fiore all’occhiello dell’Italia con 15 mila realtà sportive, ma dobbiamo sviluppare strumenti per incentivare gli investimenti nello sport, con crediti d’imposta e una regolarizzazione di titoli e concessioni. Lo sport forma i giovani e previene costi sanitari, ma ancora troppi impianti sono inagibili o parzialmente indisponibili all’uso”.
Dichiarazione d’intenti rinforzata dalla chiosa del conduttore dell’evento Filippo Grassia: “L’Italia dovrebbe diventare il trentesimo Paese europeo dove a scuola si fa un’ora di attività fisica tutti i giorni come avviene in ben altre 29 nazioni”.

